Osservatorio per la salvaguardia della Valle Olona

Rinaturalizziamo la Valle Olona!
martedì, 10 novembre 2009

28 NOVEMBRE 2009
SOLBIATE OLONA (VA) - ore 10

no pedemontana
ATTENZIONE:

TUTTE LE ULTIME NOVITA' DELL'OSSERVATORIO DI QUESTI GIORNI ANTECEDENTI LA MANIFESTAZIONE "NO PEDEMONTANA" CHE SI TERRA' A SOLBIATE OLONA IL 28 NOVEMBRE SONO DISPONIBILI SUI SEGUENTI CANALI:

Sito dell'Ass.ne Econazionalista Domà Nunch
www.domanunch.org

Sito di Legambiente Tradate:
http://www.legambientetradate.it/

Facebook - gruppo "OSVO":
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=109926340902&ref=ts

Facebook - gruppo "Comitato per la salvaguardia del Medio Olona":
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=109926340902&ref=ts
 

giovedì, 21 maggio 2009

26 maggio 2009 - Incontro pubblico OSVO e Sindaci a Castiglione Olona (VA)

Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
www.valleolona.splinder.com
 

L'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, al fine di aprire un dialogo con le Amministrazioni Comunali circa il futuro della Valle Olona e dei suoi  Parchi, il destino del "Monumento Naturale della Gonfolite e delle Forre d’Olona", i temi legati alle presenze industriali e alla Pedemontana, organizza

Incontro pubblico "Le emergenze ambientali in Valle Olona"
Martedì 26 Maggio 2009, ore 20.45
CASTIGLIONE OLONA (VA), Sala consigliare di Piazza Garibaldi
Modera: Matteo Colaone (Ass.ne Domà Nunch - O.S.V.O.)
Sono stati invitati a intervenire i Sindaci di: Castiglione Olona, Carnago, Caronno Varesino, Castelseprio, Gazzada Schianno, Gornate Olona, Morazzone, Lozza, Lonate Ceppino, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Marnate, Olgiate Olona, Castellanza, Valmorea, Castellanza, Fagnano Olona, Cassano Magnago, Cislago.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.


Perchè questo incontro pubblico?

Da ormai quasi due anni alcune Associazioni della Valle Olona si sono costituite in un coordinamento informale, temporaneo e trasversale denominato OSSERVATORIO PER LA SALVAGUARDIA DELLA VALLE OLONA (O.S.V.O.). Si tratta di un raggruppamento a cui aderiscono senza vincoli e obblighi i gruppi e anche singole persone che a vario titolo hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona.

L'obiettivo primario del nostro coordinamento è stimolare un dibattito che conduca a un progetto condiviso per la rinaturalizzazione della Valle, in base alla considerazione che, data l’attuale e crescente pressione demografica e insediativa della nostra regione, sia necessario predisporre con una certa urgenza strumenti non solo per la salvaguardia e il miglioramento degli spazi naturali esistenti, ma anche la revisione dei modi di pianificazione edilizia e industriale in modo da proporre per la Valle e i pianalti circostanti, un futuro ecologico ed economico orientato alla conservazione di una grande area verde alle porte della metropoli, tramite il turismo sostenibile, la rivalutazione del patrimonio artistico e culturale, l'agricoltura e l'allevamento d'eccellenza, la reintroduzione della cultura tradizionale.

L’Osservatorio si è già reso partecipe di questo processo proponendo nel corso della sua esistenza convegni, giornate di festa e serate dedicate alla Valle Olona.  Considerato che negli ultimi anni il dialogo con i cittadini ha permesso e convinto molte Amministrazioni locali a intraprendere percorsi di tutela, conducendo fra l’altro alla nascita dei tre PLIS (Rile-Tenore-Olona, Medio Olona e il Bosco del Rugareto), e preso atto che questi programmi continueranno anche attraverso strumenti come il “Contratto di fiume Olona-Lura-Bozzente”, il “Protocollo d’intesa tra i Comuni delle Terre del Seprio-Medio Olona” e il mantenimento del “Monumento Naturale della Gonfolite e Forre dell’Olona”, le associazioni dell’Osservatorio ritengono sia corretto impostare una collaborazione attiva con i Comuni, forti della consapevolezza di quante risorse siano necessarie per la buona riuscita di queste iniziative.

Tuttavia ci siamo spesso trovati di fronte ad Amministrazioni che, nonostante adesioni formali ai vari progetti, hanno poi malcelato una visione poco chiara degli obiettivi da raggiungere sotto il profilo ecologico, ambientale ed identitario; e, in tutti i casi, il consumo di suolo e la cementificazione sono per tutti noi fonte di preoccupazione.

Pertanto abbiamo invitato i Sindaci della Valle Olona alla serata pubblica denominata “Le emergenze ambientali della Valle Olona”, dove intendiamo confrontarci con tutti i Sindaci (uscenti e non), augurandoci di approfondire la reciproca conoscenza, informare il pubblico presente e sviluppare impegni concreti per la tutela di queste importantissime aree, anche sul fronte di temi di forte attualità, come il ricorso contro il Monumento Naturale, la cattiva gestione delle concessioni industriali in Valle e l’impatto dell’autostrada Pedemontana. La serata verrà moderata da Matteo Colaone in rappresenzanza dell'Osservatorio, che porrà una serie di breve domande agli intervenuti. Seguiranno eventuali domande dal pubblico.

giovedì, 07 maggio 2009

"Il Giorno", 6 maggio 2009

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categorie: natura, discariche, festa, fiume, espropri, olona, pedemontana
giovedì, 07 maggio 2009

O.S.V.O.: "Espropri Pedemontana, istituzioni latitanti"

Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
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COMUNICATO DEL 7 MAGGIO 2009: "ESPROPRI PER LA COSTRUZIONE DELLA PEDEMONTANA, LE ISTITUZIONI LATITANO" 

Come previsto in tempi non sospetti, a seguito della presentazione del progetto definitivo dell'autostrada Pedemontana e delle sue opere accessorie (Varesina Bis in primis), alcuni abitanti della Valle Olona si sono rivolti all'Osservatorio per chiedere sostegno rispetto agli espropri dei terreni e per ottenere qualche spiegazione sul progetto. Durante la serata preliminare organizzata ieri sera, molti hanno riportato difficoltà con i Comuni per ottenere delle chiare indicazioni sulle modalità di presentazione delle osservazioni al progetto (tempo 60 giorni) o dei ricorsi.

Riteniamo scorretto che i Comuni attraversati da questa infrastruttura, che cambierà radicalmente il paesaggio della Valle e dei pianori circostanti, non abbiano ancora avuto modo di esporre pubblicamente il progetto e di fornire una comprensibile documentazione. Come da altre parti, sorge anche qui in Valle Olona il dubbio che parecchie Amministrazioni abbiano accettato il passaggio dell'autostrada e della nuova Varesina senza aver ben valutato il vero impatto sul territorio comunale del passaggio dell'autostrada. Ci chiediamo se le Istituzioni siano dalla parte delle loro Comunità e delle terre che abitano, o siano semplici esecutori di direttive politico-economiche che vengono dall'alto.

La nostra contrarietà a questo progetto sta proprio nella sua inutilità nello smaltimento del traffico, che invece andrà aumentando, e nell'indotto di edificazione che essa porterà: come ogni nuova strada, sarà ben presto circondata da nuovo cemento. Farà dunque il gioco di una ristretta élite che promuove il trasporto su gomma e la speculazione edilizia. Dopo aver svilito i nostri boschi con zone industriali mal pianificate e ben 4 discariche, sembra che il nostro futuro debba essere quello dell'ultimo sacrificio per la creazione della città continua, ovvero l'accettazione supina del passaggio di quella che in realtà sarà la nuova Tangenziale di Milano.

Per queste ragioni l'Osservatorio ha in programma alcune attività di emergenza a favore della popolazione. Domenica 10 maggio il CIPTA organizza la "Festa dei Boschi" a Gorla Minore dedicata alle aree forestali che verranno cancellate dalla Pedemontana. Il ritrovo è alle ore 11.30 in via Marconi. La giornata, cui il quotidiano "Il Giorno" ha dato ieri risalto con un articolo (in allegato), servirà per diffondere tra la gente tutte le informazioni in nostro possesso che riguardano il tracciato della nuova autostrada, un progetto che da subito ci ha visto contrari.

La festa sarà anche occasione per un secondo incontro con i proprietari di terreni che saranno oggetto di espropri per lasciare il passo all’asfalto. Nel corso della prossima settimana l'O.S.V.O. organizzerà una serata in cui annuncerà la creazione di un tavolo di mutuo soccorso fra coloro che verranno danneggiati dalla Pedemontana. I dettagli verranno resi noti a breve.
 
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Legambiente [Tradate]

postato da: contedelseprio alle ore 18:51 | link | commenti | commenti
categorie: natura, discariche, festa, agricoltura, industria, gorla minore, espropri, olona, pedemontana
martedì, 28 aprile 2009

Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona

Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti

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COMUNICATO DEL 28 APRILE 2009: "IMMOBILIARI, GIU' LE MANI DA CARONNO CORBELLARO"

 

L'Osservatorio esprime la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in questi giorni a Castiglione Olona. L'Amministrazione Comunale ha segnalato alla stampa locale che la società immobiliare "Contessa Benedetta" di Paolo Diego Zamparini (figlio del patron del Palermo calcio) ha presentato ricorso al TAR contro l'istituzione del "Monumento Naturale della Gonfolite e forre dell'Olona", nato nel settembre 2008 per tutelare il territorio di Caronno Corbellaro, una dei luoghi più rilevanti della Valle Olona dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, geologico e storico.

 

<<Esprimiamo la nostra massima solidarietà all'Assessore Enrico Vizza e all'Amministrazione di Castiglione, che ha correttamente predisposto l'invio dei suoi legali al fine di opporsi al ricorso dell'immobiliare>> affermano le associazioni riunite nell'O.S.V.O. <<Riteniamo che la manovra attuata dall'immobiliare sia perlomeno di cattivo gusto, poichè tenta di opporsi alla tutela del patrimonio ecologico della Valle Olona, il cui destino è competenza delle Comunità e della popolazione, non dei privati. Auspichiamo quindi che la Provincia di Varese e la Regione Lombardia facciano chiarezza sin da subito e confermino il loro intento non solo di mantenere il vincolo di inedificabilità nel territorio del Monumento Naturale, ma che anzi proseguano un dialogo che conduca presto a progetti per una Valle Olona dalla vocazione agricola, naturale e turistica: non sottovalutino quindi quanto possa essere controproducente il loro cedere a pressioni esterne>>.

 

I rappresentanti dell'O.S.V.O. rincarano la dose: <<E' stato giustamente ricordato che l'istituzione del Monumento Naturale è frutto anche delle manifestazioni popolari che negli ultimi anni hanno scongiurato il progetto di localizzazione di un inceneritore nella piana di Caronno Corbellaro. Ora che il processo di tutela è stato avviato, noi ci impegnamo per una sua accelerazione tramite la più vasta valorizzazione di tutti gli ambiti naturali, storici e identitari; l'attuazione immediata di strategie per la lotta al consumo di suolo e alla speculazione immobiliare; la creazione di un grande Parco Regionale che si estenda dal confine svizzero fino a Castellanza.>>

 

L'imperativo è quindi quello di non accettare le pressioni di chi intende speculare sperando nella futura edificabilità dei terreni agricoli e boschivi. Se l'interesse privato sarà messo davanti al bene comune, l'O.S.V.O. è pronto a scendere in piazza per la salvaguardia di Caronno Corbellaro e della naturalità della Valle.

 

Sottoscrivono:

Comunità Giovanile [Busto A.]

Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]

Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]

CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]

Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]

Legambiente Tradate
martedì, 07 aprile 2009

2009 osvo degrado in valle olona

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categorie: natura, discariche, agricoltura, industria, fiume, olona, pgt , castelseprio
martedì, 31 marzo 2009

Inaugurazione dell’Antiquarium di Castelseprio

Finalmente aprirà l’Antiquarium di Castelseprio
 
24 Aprile 2009
Area archeologica, monasterino di S. Giovanni
Orario: ore 15.30

L’apertura dell’Antiquarium è l’occasione per comprendere al meglio il significato storico che Castelseprio, nelle sue diverse fasi di vita, ebbe nel vasto territorio che lo circonda. I materiali esposti illustreranno i primi insediamenti preistorici, la fioritura del castrum eretto in età tardoromana, il momento di massimo splendore nell’altomedioevo. In particolare si avrà modo di vedere per la prima volta ciò che resta della decorazione ad affresco della fase altomedievale degli edifici di culto e la ceramica rinascimentale emersa nel corso degli scavi del monasterino di S. Giovanni.

postato da: contedelseprio alle ore 12:38 | link | commenti | commenti
categorie: olona, castelseprio
martedì, 10 marzo 2009

Sequestrata una discarica abusiva a Castellanza

9 marzo 2009 – Brillante operazione del NIPAF (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale) di Varese del Corpo forestale dello Stato che nella giornata di ieri ha operato il sequestro di iniziativa, in accordo con i magistrati della Procura di Busto Arsizio (VA), di una discarica abusiva di oltre 10000 metri quadri di superficie nel Comune di Castellanza. L’area, originariamente destinata allo stoccaggio controllato dei materiali provenienti dalla realizzazione di un passante ferroviario in tunnel, in realtà presentava, ai primi carotaggi, orizzonti pluristratificati di materiali vari tra i quali calcestruzzo, bentonite verosimile, macerie edilizie e ciò in violazione alle prescrizioni specifiche dettate dall’ARPA Lombardia per quel sito. Le indagini proseguono con la collaborazione del Comando Stazione di Tradate.

postato da: contedelseprio alle ore 14:14 | link | commenti | commenti
categorie: natura, discariche, provincia, castellanza, olona
mercoledì, 25 febbraio 2009

Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
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COMUNICATO DEL 25 FEBBRAIO 2009: "KATAOIL: ANCORA IN TEMPO PER RIMEDIARE"

Il quotidiano "La Provincia di Varese" ha riportato ieri la notizia dell'ingresso del Comune di Lonate nel Parco Locale di Interesse Sovraccomunale Rile-Tenore-Olona. Sicuramente si tratta di un evento in sè positivo, ma l'Osservatorio condivide anche le significative preoccupazioni espresse dal Comune di Morazzone, anch'esso parte del P.L.I.S. e dello stesso colore politico di Lonate Ceppino, il quale giustamente segnala l'incoerenza dell'Amministrazione lonatese che ha autorizzato il nuovo insediamento industriale di Kataoil in prossimità del fiume Olona.

Singolare in questo contesto amministrativo è la mancanza di una linea decisa e sicura sul futuro della Valle Olona da parte di Lonate Ceppino (e non solo), che ci auguriamo sia invece il prodromo di un ravvedimento generale. Fra l'altro, proprio sul sito del Comune si legge: "Le acque limpide che sono state il simbolo di vita, rappresentano ancora oggi, malgrado i primi tentativi di recupero del fiume con i depuratori, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. La presenza delle lavanderie sulle rive, la pesca praticata anche dalle massaie con le forchette e i bagni fatti nelle calde giornate d'estate nelle acque limpide dell'Olona sono testimonianze che ancora oggi alcuni lonatesi possono riportare, ma che scompare in un ricordo passato, cancellato dal prevalere di un'organizzazione sociale ed industriale che ha poco rispetto per l'ambiente, l'uomo e la sua salute." Cos'altro aggiungere, se non che i buoni propositi prima o poi devono essere trasformati in azioni?

Nel contempo le associazioni dell'Osservatorio hanno avviato un'azione serrata di dialogo con l'Amministrazione Provinciale di Varese, la quale sin d'ora si è dimostrata aperta ad approfondire la questione Kataoil, con particolare riferimento alla tutela del fiume Olona e delle acque sotterranee. Abbiamo ribadito come le risorse ecologiche della Valle, e di tutto il territorio fra Seprio e Alto Milanese, siano state sfruttate oltremodo negli ultimi decenni: troppe le criticità aperte (nuove concessioni industriali, Pedemontana, Varesina Bis, nuovi centri logistici, progetti di cavazioni...), decine le situazioni frutto di una pianificazione paesaggistica disordinata, gestita secondo l'idea di massimizzare il ritorno economico a pochi privati, e imponendo i danni a tutta la popolazione. E' ora di ribaltare questo modello di sviluppo urbano virale, partendo proprio da aree come la nostra dove lo sviluppo economico e lo sfruttamento del territorio ha definitivamente passato il limite delle esigenze della gente comune.

postato da: contedelseprio alle ore 12:32 | link | commenti | commenti
categorie: natura, provincia, industria, fiume, olona, morazzone, pedemontana, kataoil, lonate ceppino, decs
giovedì, 01 gennaio 2009

Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
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COMUNICATO DEL 1 GENNAIO 2009: "I COMUNI DELLA VALLE NON DEVONO PIU' ACCETTARE NUOVI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI SULL'OLONA"

Il 21 novembre scorso le associazioni dell'Osservatorio inviavano una lettera ai Sindaci della media Valle Olona per capire se essi fossero a conoscenza del progetto dell'impianto Kataoil e se l'organo direttivo del Parco Locale Rile-Tenore-Olona avesse avuto modo di approfondire l'argomento ed esprimere un parere; chiedevamo la posizione dei Comuni e della Provincia su questa delicata e vitale questione per la Valle: attenderci delle risposte dalle Amministrazioni Comunali della Valle, rappresentava per noi un passo importante per verificare se si potesse ancora tacere sullo scandalo di nuove concessioni industriali in riva all'Olona, ossia accettare il ritorno di quella vecchia politica di speculazione delle risorse della Valle che negli ultimi dieci anni sembrava essersi smorzata proprio grazie all'opera meritoria dei Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale (PLIS), voluti dagli stessi Comuni.

Speravamo in una risposta puntuale e attenta dei Sindaci, ma ad oggi nessuna presa di posizione. La Provincia di Varese, dal canto suo, ha dimostrato interesse al problema e ha già calendarizzato un incontro nelle prossime settimane. Passato un mese, non avendo avuto nessuna risposta dai Sindaci, abbiamo chiesto e ottenuto al Comune di Castiglione Olona un incontro urgente, tramite l''Assessore Enrico Vizza.
Dispiace quindi constatare la mancanza di coraggio delle Amministrazioni Comunali. La posizione di Lonate Ceppino sul tema della Valle è poi quella più ambigua: se da una parte nel 2008 ha appoggiato l'infausto progetto Kataoil, dall'altra ha aderito al PLIS Rile-Tenore-Olona: probabilmente certe adesioni sono più utili alla visibilità politica piuttosto che a migliorare l'assetto naturale del territorio vallivo. E che dire del silenzio dei Comuni confinanti, come Castelseprio? Pare che quello che succede alla porta accanto non interessi a nessuno…
<<Infatti>> rammentano gli esponenti dell'O.S.V.O. <<oltre ai problemi legati alla qualità dell'aria e delle acque derivanti da un simile impianto, il segnale più preoccupante è la presenza di qualche Amministrazione che agisce in controtendenza e, anziché tutelare e valorizzare dal punto di vista naturalistico e agricolo la Valle, ancora ne favorisce un'anacronistica industrializzazione, peraltro con attività fortemente impattanti e private, che non possono avere un futuro. Ora esigiamo l'impegno da parte dei Comuni confinanti a prendere posizione sulla creazione di nuove industrie in Valle>>.

postato da: contedelseprio alle ore 09:22 | link | commenti | commenti
categorie: provincia, parchi, industria, fiume, olona, kataoil, lonate ceppino, castelseprio

Chi sono

Utente: contedelseprio
L'O.S.V.O. è un'aggregazione informale, temporanea e trasversale di associazioni e singoli che hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona. L'Osservatorio lavora per il ritorno della Valle a un equilibrio naturale, tramite la promozione delle attività agricole, naturalistiche e turistiche e la progressiva dismissione delle attività industriali e degli opifici, anche tramite opere radicali di de-urbanizzazione. Chi ha aderito all'Osservatorio: Comunità Giovanile [Busto Arsizio], Domà Nunch [sez. Seprio], CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore], Circolo Excalibur [Lonate P.], Naturalmente Seprio [Castelseprio], Legambiente [Tradate], Prof. Ernesto Restelli (Lonate Ceppino], NervianoViva [Nerviano]

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