Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
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L'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, al fine di aprire un dialogo con le Amministrazioni Comunali circa il futuro della Valle Olona e dei suoi Parchi, il destino del "Monumento Naturale della Gonfolite e delle Forre d’Olona", i temi legati alle presenze industriali e alla Pedemontana, organizza
Incontro pubblico "Le emergenze ambientali in Valle Olona"
Martedì 26 Maggio 2009, ore 20.45
CASTIGLIONE OLONA (VA), Sala consigliare di Piazza Garibaldi
Modera: Matteo Colaone (Ass.ne Domà Nunch - O.S.V.O.)
Sono stati invitati a intervenire i Sindaci di: Castiglione Olona, Carnago, Caronno Varesino, Castelseprio, Gazzada Schianno, Gornate Olona, Morazzone, Lozza, Lonate Ceppino, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Marnate, Olgiate Olona, Castellanza, Valmorea, Castellanza, Fagnano Olona, Cassano Magnago, Cislago.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Perchè questo incontro pubblico?
Da ormai quasi due anni alcune Associazioni della Valle Olona si sono costituite in un coordinamento informale, temporaneo e trasversale denominato OSSERVATORIO PER LA SALVAGUARDIA DELLA VALLE OLONA (O.S.V.O.). Si tratta di un raggruppamento a cui aderiscono senza vincoli e obblighi i gruppi e anche singole persone che a vario titolo hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona.
L'obiettivo primario del nostro coordinamento è stimolare un dibattito che conduca a un progetto condiviso per la rinaturalizzazione della Valle, in base alla considerazione che, data l’attuale e crescente pressione demografica e insediativa della nostra regione, sia necessario predisporre con una certa urgenza strumenti non solo per la salvaguardia e il miglioramento degli spazi naturali esistenti, ma anche la revisione dei modi di pianificazione edilizia e industriale in modo da proporre per la Valle e i pianalti circostanti, un futuro ecologico ed economico orientato alla conservazione di una grande area verde alle porte della metropoli, tramite il turismo sostenibile, la rivalutazione del patrimonio artistico e culturale, l'agricoltura e l'allevamento d'eccellenza, la reintroduzione della cultura tradizionale.
L’Osservatorio si è già reso partecipe di questo processo proponendo nel corso della sua esistenza convegni, giornate di festa e serate dedicate alla Valle Olona. Considerato che negli ultimi anni il dialogo con i cittadini ha permesso e convinto molte Amministrazioni locali a intraprendere percorsi di tutela, conducendo fra l’altro alla nascita dei tre PLIS (Rile-Tenore-Olona, Medio Olona e il Bosco del Rugareto), e preso atto che questi programmi continueranno anche attraverso strumenti come il “Contratto di fiume Olona-Lura-Bozzente”, il “Protocollo d’intesa tra i Comuni delle Terre del Seprio-Medio Olona” e il mantenimento del “Monumento Naturale della Gonfolite e Forre dell’Olona”, le associazioni dell’Osservatorio ritengono sia corretto impostare una collaborazione attiva con i Comuni, forti della consapevolezza di quante risorse siano necessarie per la buona riuscita di queste iniziative.
Tuttavia ci siamo spesso trovati di fronte ad Amministrazioni che, nonostante adesioni formali ai vari progetti, hanno poi malcelato una visione poco chiara degli obiettivi da raggiungere sotto il profilo ecologico, ambientale ed identitario; e, in tutti i casi, il consumo di suolo e la cementificazione sono per tutti noi fonte di preoccupazione.
Pertanto abbiamo invitato i Sindaci della Valle Olona alla serata pubblica denominata “Le emergenze ambientali della Valle Olona”, dove intendiamo confrontarci con tutti i Sindaci (uscenti e non), augurandoci di approfondire la reciproca conoscenza, informare il pubblico presente e sviluppare impegni concreti per la tutela di queste importantissime aree, anche sul fronte di temi di forte attualità, come il ricorso contro il Monumento Naturale, la cattiva gestione delle concessioni industriali in Valle e l’impatto dell’autostrada Pedemontana. La serata verrà moderata da Matteo Colaone in rappresenzanza dell'Osservatorio, che porrà una serie di breve domande agli intervenuti. Seguiranno eventuali domande dal pubblico.
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COMUNICATO DEL 28 APRILE 2009: "IMMOBILIARI, GIU' LE MANI DA CARONNO CORBELLARO"
L'Osservatorio esprime la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in questi giorni a Castiglione Olona. L'Amministrazione Comunale ha segnalato alla stampa locale che la società immobiliare "Contessa Benedetta" di Paolo Diego Zamparini (figlio del patron del Palermo calcio) ha presentato ricorso al TAR contro l'istituzione del "Monumento Naturale della Gonfolite e forre dell'Olona", nato nel settembre 2008 per tutelare il territorio di Caronno Corbellaro, una dei luoghi più rilevanti della Valle Olona dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, geologico e storico.
<<Esprimiamo la nostra massima solidarietà all'Assessore Enrico Vizza e all'Amministrazione di Castiglione, che ha correttamente predisposto l'invio dei suoi legali al fine di opporsi al ricorso dell'immobiliare>> affermano le associazioni riunite nell'O.S.V.O. <<Riteniamo che la manovra attuata dall'immobiliare sia perlomeno di cattivo gusto, poichè tenta di opporsi alla tutela del patrimonio ecologico della Valle Olona, il cui destino è competenza delle Comunità e della popolazione, non dei privati. Auspichiamo quindi che la Provincia di Varese e la Regione Lombardia facciano chiarezza sin da subito e confermino il loro intento non solo di mantenere il vincolo di inedificabilità nel territorio del Monumento Naturale, ma che anzi proseguano un dialogo che conduca presto a progetti per una Valle Olona dalla vocazione agricola, naturale e turistica: non sottovalutino quindi quanto possa essere controproducente il loro cedere a pressioni esterne>>.
I rappresentanti dell'O.S.V.O. rincarano la dose: <<E' stato giustamente ricordato che l'istituzione del Monumento Naturale è frutto anche delle manifestazioni popolari che negli ultimi anni hanno scongiurato il progetto di localizzazione di un inceneritore nella piana di Caronno Corbellaro. Ora che il processo di tutela è stato avviato, noi ci impegnamo per una sua accelerazione tramite la più vasta valorizzazione di tutti gli ambiti naturali, storici e identitari; l'attuazione immediata di strategie per la lotta al consumo di suolo e alla speculazione immobiliare; la creazione di un grande Parco Regionale che si estenda dal confine svizzero fino a Castellanza.>>
L'imperativo è quindi quello di non accettare le pressioni di chi intende speculare sperando nella futura edificabilità dei terreni agricoli e boschivi. Se l'interesse privato sarà messo davanti al bene comune, l'O.S.V.O. è pronto a scendere in piazza per la salvaguardia di Caronno Corbellaro e della naturalità della Valle.
Sottoscrivono:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]

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COMUNICATO DEL 25 FEBBRAIO 2009: "KATAOIL: ANCORA IN TEMPO PER RIMEDIARE"
Il quotidiano "La Provincia di Varese" ha riportato ieri la notizia dell'ingresso del Comune di Lonate nel Parco Locale di Interesse Sovraccomunale Rile-Tenore-Olona. Sicuramente si tratta di un evento in sè positivo, ma l'Osservatorio condivide anche le significative preoccupazioni espresse dal Comune di Morazzone, anch'esso parte del P.L.I.S. e dello stesso colore politico di Lonate Ceppino, il quale giustamente segnala l'incoerenza dell'Amministrazione lonatese che ha autorizzato il nuovo insediamento industriale di Kataoil in prossimità del fiume Olona.
Singolare in questo contesto amministrativo è la mancanza di una linea decisa e sicura sul futuro della Valle Olona da parte di Lonate Ceppino (e non solo), che ci auguriamo sia invece il prodromo di un ravvedimento generale. Fra l'altro, proprio sul sito del Comune si legge: "Le acque limpide che sono state il simbolo di vita, rappresentano ancora oggi, malgrado i primi tentativi di recupero del fiume con i depuratori, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. La presenza delle lavanderie sulle rive, la pesca praticata anche dalle massaie con le forchette e i bagni fatti nelle calde giornate d'estate nelle acque limpide dell'Olona sono testimonianze che ancora oggi alcuni lonatesi possono riportare, ma che scompare in un ricordo passato, cancellato dal prevalere di un'organizzazione sociale ed industriale che ha poco rispetto per l'ambiente, l'uomo e la sua salute." Cos'altro aggiungere, se non che i buoni propositi prima o poi devono essere trasformati in azioni?
Nel contempo le associazioni dell'Osservatorio hanno avviato un'azione serrata di dialogo con l'Amministrazione Provinciale di Varese, la quale sin d'ora si è dimostrata aperta ad approfondire la questione Kataoil, con particolare riferimento alla tutela del fiume Olona e delle acque sotterranee. Abbiamo ribadito come le risorse ecologiche della Valle, e di tutto il territorio fra Seprio e Alto Milanese, siano state sfruttate oltremodo negli ultimi decenni: troppe le criticità aperte (nuove concessioni industriali, Pedemontana, Varesina Bis, nuovi centri logistici, progetti di cavazioni...), decine le situazioni frutto di una pianificazione paesaggistica disordinata, gestita secondo l'idea di massimizzare il ritorno economico a pochi privati, e imponendo i danni a tutta la popolazione. E' ora di ribaltare questo modello di sviluppo urbano virale, partendo proprio da aree come la nostra dove lo sviluppo economico e lo sfruttamento del territorio ha definitivamente passato il limite delle esigenze della gente comune.
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COMUNICATO DEL 1 GENNAIO 2009: "I COMUNI DELLA VALLE NON DEVONO PIU' ACCETTARE NUOVI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI SULL'OLONA"
Il 21 novembre scorso le associazioni dell'Osservatorio inviavano una lettera ai Sindaci della media Valle Olona per capire se essi fossero a conoscenza del progetto dell'impianto Kataoil e se l'organo direttivo del Parco Locale Rile-Tenore-Olona avesse avuto modo di approfondire l'argomento ed esprimere un parere; chiedevamo la posizione dei Comuni e della Provincia su questa delicata e vitale questione per la Valle: attenderci delle risposte dalle Amministrazioni Comunali della Valle, rappresentava per noi un passo importante per verificare se si potesse ancora tacere sullo scandalo di nuove concessioni industriali in riva all'Olona, ossia accettare il ritorno di quella vecchia politica di speculazione delle risorse della Valle che negli ultimi dieci anni sembrava essersi smorzata proprio grazie all'opera meritoria dei Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale (PLIS), voluti dagli stessi Comuni.
Speravamo in una risposta puntuale e attenta dei Sindaci, ma ad oggi nessuna presa di posizione. La Provincia di Varese, dal canto suo, ha dimostrato interesse al problema e ha già calendarizzato un incontro nelle prossime settimane. Passato un mese, non avendo avuto nessuna risposta dai Sindaci, abbiamo chiesto e ottenuto al Comune di Castiglione Olona un incontro urgente, tramite l''Assessore Enrico Vizza.
Dispiace quindi constatare la mancanza di coraggio delle Amministrazioni Comunali. La posizione di Lonate Ceppino sul tema della Valle è poi quella più ambigua: se da una parte nel 2008 ha appoggiato l'infausto progetto Kataoil, dall'altra ha aderito al PLIS Rile-Tenore-Olona: probabilmente certe adesioni sono più utili alla visibilità politica piuttosto che a migliorare l'assetto naturale del territorio vallivo. E che dire del silenzio dei Comuni confinanti, come Castelseprio? Pare che quello che succede alla porta accanto non interessi a nessuno…
<<Infatti>> rammentano gli esponenti dell'O.S.V.O. <<oltre ai problemi legati alla qualità dell'aria e delle acque derivanti da un simile impianto, il segnale più preoccupante è la presenza di qualche Amministrazione che agisce in controtendenza e, anziché tutelare e valorizzare dal punto di vista naturalistico e agricolo la Valle, ancora ne favorisce un'anacronistica industrializzazione, peraltro con attività fortemente impattanti e private, che non possono avere un futuro. Ora esigiamo l'impegno da parte dei Comuni confinanti a prendere posizione sulla creazione di nuove industrie in Valle>>.
Il Comune di Lonate prende tempo e accantona l'approvazione di un procedimento urbanistico che avrebbe permesso la collocazione dei serbatoi utili alla Kataoil a poche decine di metri dai pozzi dell'acquedotto in Valle. Manterrà quindi le fascie di rispetto di 200 mt, che si ventilava di restringere a 50 mt. Questo si evince dalla seduta di Commissione di ieri sera (16 dic), notizia riportata dai due maggiori quotidiani della Provincia di Varese (in allegato). <<Non è ancora una vittoria completa, ma il segnale che qualcuno si accorto di rischiare un errore imperdonabile>> segnalano le associazioni dell'Osservatorio, <<
Quindi, oltre alla mancanza di buon senso di chi vorrebbe autorizzare una tale nuova industria in riva all'Olona, si acuiscono le prime crepe di un progetto che anche tecnicamente e burocraticamente fatica a stare in piedi: l'Osservatorio crede davvero che i nodi della querelle stiano venendo al pettine, tanto più che a breve l'Amministrazione lonatese dovrà anche fare i conti con gli altri Comuni del PLIS Rile-Tenore-Olona, che non crediamo possano vedere di buon occhio che il loro più recente associato abbia appoggiato una politica territoriale diametralmente opposta alle necessità di tutela ecologica della Valle.
E' arrivata intanto la disponibilità del Presidente della Provincia Dario Galli a incontrare i rappresentanti dell'Osservatorio in una data già concordata a inizio gennaio. Anche questo è un segnale che la nostra battaglia abbia portato alla luce delle situazioni degne della massima attenzione e che, ci auguriamo, potranno essere ridiscusse.>>
Sempre in gennaio l'O.S.V.O. e il Comitato lonatese riprenderanno la campagna di informazione della popolazione della Valle circa il significato della tutela della Valle Olona dalla speculazione edilizia e industriale e sulle potenziali emissioni dell'attuale impianto Lepori e della sua programmata espansione.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Domà Nunch
Associazione econazionalista Insubrewww.eldraghbloeu.com

COMUNICAA DEL 5 DICEMBER 2008. Lorenz Banfi: "Adess el president de la Provincia Dario Galli el gh'ha de dì la soa in su la question Kataoil"
Adess basta! El disom con tutta la fòrza che gh’hemm in còrp. Oramai se ne fregom di bei paròll, di bei discors in su di impiant che inquinennòperchèanòrmaghemancaria. Basta cont el sfruttament indiscriminaa de la nòstra Terra! Basta cont i giughett e con chi giuga con la qualità de la nòstra vita.
Nun sentom nò el bisògn de alter impiant in di nòst part. Nun voeurom che certi obbròbri sparissen de la vista de chi traversa la vall de l’Olòna. Pretendom che i nòster amministrador tutelen i nòster acqu, i nòster bosch, la nòstra Terra. Se de nò, gh’avarann la piena responsabilità del disaster che ghe vemm incontra. Cred che ghe pòda vess on svilupp infinii e risors infinii l’è pura matteria. Andà innanz in su la strada de la cimentificazion, de la stradificazion, de la distruzion del territòri l’è criminal.
Per quest nun ve pregom, nun ve domandom, nun ve intimom: desmettee!
Per quest domandom on inconter cont el president de la Provincia de Vares Galli, perchè el se moeuva, perchè el se toeuva a coeur la situazion de degrad de la Vall Olòna e del sò fiumm, comè on Insuber fioeu de la soa Terra el dovaria fà, per impedì alter ruvinn. El gh’avarà inscì occasion de dimostrà quanto che la pò vess util on’istituzion comè quella che lù el presied, quand la se mett, in del guardà lontan, de la part del pòpol, e minga de la part di piccol interess. Che l’intervegna, president Galli, per la soa Terra, per el sò Pòpol.
Lorenz Banfi, Maester de l'Ass.n Domà Nunch
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A seguito delle dichiarazioni del Sindaco di Lonate Ceppino apparse [www.valleolona.com], l’Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona replica punto per punto alle affermazioni di Galvalisi, sulla vicenda Lepori - Kataoil, che sembra decisamente sfuggita alle Istituzioni, cui perlomeno di deve imputare la colpa di non aver adegutamente informato i cittadini cairatesi e lonatesi, che hanno partecipato alla nostra manifestazione, nonostante quando detto da qualcuno. E intanto necessitiamo di risposte: l'O.S.V.O. e le sue associazioni si sono già attivate per incontrare il presidente della Provincia di Varese Dario Galli. D'altro canto, l’atteggiamento del sindaco Galvalisi è stato pilatesco. Fingendo estraneità alla vicenda, afferma di non essere in grado di rispondere a domande puntuali sulle attività di Lepori e Kataoil, rimandando alle ditte, all’ARPA e alla Regione Lombardia... Peccato che il Comune di Lonate abbia partecipato a pieno titolo alle Conferenze dei Servizi. Incredibile poi la dichirazione secondo cui il parere del Comune di Lonate non sarebbe vincolante! Soprattutto se esso è favorevole... Dal punto di vista ambientale, urbanistico, viabilistico, il Comune avrebbe potuto pesantemente impedire l'autorizzazione, anche con ricorsi. Non lo ha fatto, e questa è una scelta politica della quale il Sindaco e l'Amministrazione si devono assumere le responsabilità senza giocare allo scaricabarile. In particolare contestastiamo l’aver espresso un parere favorevole relativamente alle problematiche idrogeologiche, in un momento in cui l’asta dell’Olona non risulta ancora in sicurezza, quindi con rischi noti ed evidenti di esondazioni. Con le conseguenze facilmente immaginabili da tutti. Riguardo poi il recupero delle aree dimesse, l’O.S.V.O. precisa che siamo contrari a nuove concessioni industriali, tolleriamo gli attuali insediamenti produttivi, e spingiamo per la radicale rinaturalizzazione delle strutture dismesse, a meno di quelle che possano avere un valore di archeologia industriale. Quindi il futuro della Valle deve essere quello di una politica di deindustrializzazione e deurbanizzazione, che corra in parallelo allo sviluppo di attività più compatibili con il fondovalle, area ormai candidata ad essere l’ultimo polmone verde del Nord Milano. Deve essere chiaro che è oggi possibile anche da noi - come accade in altri stati europei - creare posti di lavoro attraverso attività agricole, culturali, legate al tempo libero, al turismo, al nostro patrimonio storico-artistico; ci sarà da lavorare per decenni solo tramite il recupero e la bonifica dei terreni, la sistemazione delle enormi aree dismesse! Che senso ha invece approvare altre concessioni industriali, soprattutto legate al ciclo dei rifiuti? Il problema vero infatti è che non si vuol comprendere che la vocazione della Valle non può più essere legata alle industrie – che fin tanto che funzioneranno nessuno intende chiudere – ma a una graduale riconversione naturale. Questo è il punto, questo è quello che la gente vuole. Inoltre nelle dichiarazioni del Sindaco ci sono delle stonature e delle omissioni. Perché, anziché trincerasi dietro lunghi giri di parole, non dice chiaramente che un conto è l’A.I.A (Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata a Lepori nel 2005, da lui citata) alla quale Lepori ha dovuto per legge sottostare, mentre ben altra cosa è il progetto Kataoil, che prevede invece un incremento dei rifiuti da incenerire e quindi del traffico. E’ curioso infatti che il sindaco - nella sua oceanica intervista - non abbia citato mai la Kataoil… Un nome che, inserito qualche settimana fa in un motore di ricerca non dava risultati, mentre ora genera 35 pagine! Ma la trasparenza e l’informazione ai cittadini chi la deve dare? Perché continua a parlare di Lepori e non del progetto Kataoil che l’Osservatorio avversa con forza? E ancora: cosa ci sta dietro questo giochino di scatole cinesi, di ditte diverse con lo stesso proprietario e messe a cavallo fra due comuni? Galvalisi afferma poi che non ci sono rifiuti pericolosi e che gli oli trattati sono unicamente di origine vegetale… beh allora suggerisca alla ditta Lepori di sistemare il proprio sito Internet perché, come verificabile da chiunque, si parla di una realtà diametralmente opposta: rifiuti pericolosi e oli minerali! Sul teleriscaldamento restiamo in attesa della annunciata convenzione con chi produrrà calore: naturalmente resta da capire a carico di chi saranno le condotte che, da fondovalle, raggiungeranno Lonate Ceppino e quanto sarà compatibile ecologicamente la cosa. Non crediamo che il gioco valga la candela. E anche la giustificazione che la ditta Lepori effettuerà "una serie di opere di contenimento e piantumazione lungo l’area adiacente il fiume, che comunque resterà a uso privato"... è qualcosa di privo di un significato ecologico moderno e di vasto orizzonte. Come buffe sono le considerazioni sul fatto che la ditta ha assicurato tutti gli adeguamenti di legge. E ci mancherebbe altro! Stucchevole infine la sviolinata fatta dal Sindaco agli enti autorizzatori e di controllo, testualmente: "Altrimenti, Arpa e Regione Lombardia non avrebbero rilasciato l’autorizzazione, e di questi Enti io mi fido." Bene, se si fida della Regione allora ci spieghi perché fa tanto il ribelle e non aderisce all’ATO sulla gestione delle acque? Per concludere mettendola anche sul ridere, riguardo gli striscioni… non sappiamo chi li abbia messi, ma se Galvalisi vede una minaccia popolare allora ha la coda di paglia: in tal caso gli conviene girare alla larga da cogeneratori e inceneritori perché la paglia vicino al fuoco brucia!
COMUNICATO DEL 5 DICEMBRE 2008: "KATOIL, DECISIONI POLITICHE PRESA TROPPO ALLA LEGGERA"
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COMUNICATO DEL 29 NOVEMBRE 2008: "IL SUCCESSO DEL PRESIDIO NO-KATAOIL ORA DEVE SMUOVERE LE COSCIENZE"
Un centinaio di persone, fra rappresentanti delle Associazioni e singoli cittadini, hanno appoggiato il presidio di questa mattina davanti ai cancelli della Lepori di Cairate, tutti contrari alla scelta di insediare un'attività di smaltimento di oli e residui di lavorazione industriale proprio sul fiume Olona. Un risultato in linea con le aspettative, che le aspre condizioni metereologiche non hanno ridimensionato: la manifestazione si è svolta in maniera decisa e appassionata, con decine di striscioni, cori e tamburi, dimostrando la possibilità di coalizzare sodalizi di differente ispirazione politica quando si deve agire per il futuro della nostra terra e dei nostri figli. Legambiente e Greenpeace hanno infatti aderito all'iniziativa, aggiungendosi ai ragazzi di Comunità Giovanile e del circolo Excalibur, agli ambientalisti del CIPTA e di Naturalmente Seprio, oltre alla scenografica presenza delle bandiere ducali dalle sezioni di Domà Nunch.
E' stato quindi un passo importante al fine di segnalare un'emergenza ambientale e svegliare dal torpore la popolazione dei nostri paesi, buona parte della quale è venuta a conoscenza del problema proprio oggi grazie alla mobilitazione dell'O.S.V.O.
Il programma del raggruppamento di associazioni della Valle continuerà ora sulla linea del dialogo con chiunque altro voglia condividere questa battaglia per la tutela del fondovalle e evitare un pericolossimo precedente di re-industrializzazione dell'area ex Vita-Mayer e dell'intera Valle. D'altro canto ci attendiamo un immediato cambio di rotta da parte delle amministrazioni comunali di Lonate Ceppino e Cairate, ma soprattutto pretendiamo una chiara presa di posizione della Provincia, cui abbiamo inviato una lettera aperta giorni addietro.
Aderiscono all'O.S.V.O:
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Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
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