"PEDEMONTANA, LA GENTE NON LA VUOLE"
GORLA MINORE — LO STRISCIONE con la scritta «No alla Pedemontana» ieri dava il benvenuto a quanti hanno partecipato alla "Festa dei boschi" organizzata dal Cipta (associazione indipendente per la tutela ambientale). E molti si sono lamentati perchè pur abitanto nella zona, ma non essendo toccati dagli espropri, non avevano mai sentito parlare della realizzazione del nuovo tracciato autostradale, il cui primo lotto sarà avviato nel varesotto, partendo da Cassano Magnago. Davanti al tabellone sul quale era esposto il progetto ieri tutti si sono resi conto del forte impatto che la Pedemontana avrà sulla fascia della Valle Olona racchiusa nel Parco del Rugareto.
Molto arrabbiati i cittadini interessati dagli espropri. «Siamo stati informati poco e male - diceva ieri Peppino Cattaneo, pensionato di Gorla Maggiore, a cui la Pedemontana distruggerà metà del suo giardino, un’oasi verde con decine di piante sempreverdi, come abeti e tassi, adesso vedremo che cosa si potrà fare per evitare distruzioni inutili». Fra i residenti della zona c’è chi addirittura dovrà lasciare la casa o il capannone industriale per cedere il passo alle corsie della nuova autostrada che secondo i volontari del Cipta e dell’Osservatorio per la salvaguardia della valle Olona «è un’opera inutile e devastante». Tra di loro c’è Carla Castellanza, presidente del Cipta. impegnata contro la nuova autostrada che, dice, «si mangerà un terzo della mia proprietà intorno alla vecchia cascina Deserto dove abito da trent’anni». I cittadini hanno tempo fino al 19 giugno per presentare le loro osservazioni. Ma la gente ancora non ha informazioni adeguate sul progetto. Per colmare questa lacuna giovedì 14 maggio alle 21 all’oratorio maschile di Gorla Minore il Cipta e l’Osservatorio per la salvaguardia della valle Olona hanno organizzato un incontro con alcuni tecnici che saranno a disposizione per ogni chiarimento.
R.F.
