Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
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COMUNICATO DEL 27 MAGGIO 2009:
"A CASTIGLIONE OLONA POPOLAZIONE E SINDACI HANNO ESPRESSO IL LORO DISAGIO"
Una realtà più difficile di quanto sembri esternamente e con scenari preoccupanti: è questa la lezione emersa dall'incontro organizzato ieri 26 maggio presso la Sala Consigliare di Castiglione Olona, dove l'Osservatorio ha invitato i Sindaci della Valle a discutere a tutto tondo del futuro del territorio e di problematiche ancora da chiudere.
Da registrare il dato negativo sul confronto con le Amministrazioni uscenti. Su 20 Sindaci contattati solo tre hanno confermato la loro partecipazione, poi ridotti di fatto alla sola presenza di Enrico Vizza, assessore all'ambiente a Castiglione in rappresentanza del suo Comune, e di Romano Chierichetti, Sindaco di Castelseprio.
Gli interventi hanno evidenziato come da un lato i Sindaci, dopo il percorso che ha istituito i Parchi Locali, abbiano raggiunto una nuova sinergia tramite la sottoscrizione del "Protocollo Terre del Seprio - Medio Olona", dall'altro l'esigenza di una politica comune per la tutela della Valle sia ancora tutta da costruire. Ciò è dato dall'attuale impossibilità a gestire unitariamente le continue emergenze, come Kataoil, il ricorso contro il Monumento Naturale e la Pedemontana. Tutte queste criticità non hanno trovato la solidarietà e l'assunzione di responibilità comuni fra i Sindaci rivieraschi. Enrico Vizza, fra i padri dei Parchi e del Monumento Naturale recementente messo in discussione da un ricorso, ha chiarito come questo istituto sia fondato su una legge della Regione, avvallata dalla Provincia, istituzioni di cui denuncia l'immobilità in questa delicata fase. Insieme a Chierichetti, è emersa quindi la carenza di finanziamenti per i progetti embrionali di promozione del Parco RTO. Ancora lontano, quindi, il sogno di interventi sostanziali per il recupero di porzioni di Valle e delle ex-aree produttive e il ridisegno del paesaggio, iniziative che secondo i Sindaci dovrebbero essere finanziati dalla Regione o dall'Unione Europea.
<<L'Osservatorio>> commenta Matteo Colaone, rappresentante di Domà Nunch e moderatore della serata <<sta tentando di fotografare la realtà nel modo più oggettivo possibile. Ci sembra che in Valle Olona ci sia un certo numero di Amministrazioni che promuovono con falso entusiasmo la loro presenza in tavoli di lavoro solo per facciata, delegando la spinta pratica e politica a pochissimi amministratori volenterosi. Ci preoccupa molto il modo in cui si è soprasseduto a un analisi di più seria su temi come le nuove concessioni industriali e le volontà di privati di ricorrere contro la tutela delle aree ad alto valore naturalistico e paesaggistico. Lo stessa impatto della Pedemontana è stato gestito malamente, come una materia di scala locale, accontentandosi di micro-compensazioni che non miglioreranno la Valle.>>
L'opinione del pubblico, è che la riqualificazione della Valle non sia ancora iniziata, fra occasioni perse, istituzioni lontane e troppi sì dati con leggerezza, anche nell'Alta Valle dove continuano le pressione per la creazione di nuove aree commerciali. L'Osservatorio denuncia delle dinamiche non più tollerabili che perseguono un inesorabile sfruttamento dell'ambiente della Valle e il consumo di suolo, con periodici attacchi al paesaggio e al patrimonio ambientale. Occhi puntati soprattutto su Pedemontana e Monumento Naturale, per i quali l'Osservatorio annuncia battaglia.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Legambiente [Tradate]
NervianoViva [Nerviano]
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L'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, al fine di aprire un dialogo con le Amministrazioni Comunali circa il futuro della Valle Olona e dei suoi Parchi, il destino del "Monumento Naturale della Gonfolite e delle Forre d’Olona", i temi legati alle presenze industriali e alla Pedemontana, organizza
Incontro pubblico "Le emergenze ambientali in Valle Olona"
Martedì 26 Maggio 2009, ore 20.45
CASTIGLIONE OLONA (VA), Sala consigliare di Piazza Garibaldi
Modera: Matteo Colaone (Ass.ne Domà Nunch - O.S.V.O.)
Sono stati invitati a intervenire i Sindaci di: Castiglione Olona, Carnago, Caronno Varesino, Castelseprio, Gazzada Schianno, Gornate Olona, Morazzone, Lozza, Lonate Ceppino, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Marnate, Olgiate Olona, Castellanza, Valmorea, Castellanza, Fagnano Olona, Cassano Magnago, Cislago.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Perchè questo incontro pubblico?
Da ormai quasi due anni alcune Associazioni della Valle Olona si sono costituite in un coordinamento informale, temporaneo e trasversale denominato OSSERVATORIO PER LA SALVAGUARDIA DELLA VALLE OLONA (O.S.V.O.). Si tratta di un raggruppamento a cui aderiscono senza vincoli e obblighi i gruppi e anche singole persone che a vario titolo hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona.
L'obiettivo primario del nostro coordinamento è stimolare un dibattito che conduca a un progetto condiviso per la rinaturalizzazione della Valle, in base alla considerazione che, data l’attuale e crescente pressione demografica e insediativa della nostra regione, sia necessario predisporre con una certa urgenza strumenti non solo per la salvaguardia e il miglioramento degli spazi naturali esistenti, ma anche la revisione dei modi di pianificazione edilizia e industriale in modo da proporre per la Valle e i pianalti circostanti, un futuro ecologico ed economico orientato alla conservazione di una grande area verde alle porte della metropoli, tramite il turismo sostenibile, la rivalutazione del patrimonio artistico e culturale, l'agricoltura e l'allevamento d'eccellenza, la reintroduzione della cultura tradizionale.
L’Osservatorio si è già reso partecipe di questo processo proponendo nel corso della sua esistenza convegni, giornate di festa e serate dedicate alla Valle Olona. Considerato che negli ultimi anni il dialogo con i cittadini ha permesso e convinto molte Amministrazioni locali a intraprendere percorsi di tutela, conducendo fra l’altro alla nascita dei tre PLIS (Rile-Tenore-Olona, Medio Olona e il Bosco del Rugareto), e preso atto che questi programmi continueranno anche attraverso strumenti come il “Contratto di fiume Olona-Lura-Bozzente”, il “Protocollo d’intesa tra i Comuni delle Terre del Seprio-Medio Olona” e il mantenimento del “Monumento Naturale della Gonfolite e Forre dell’Olona”, le associazioni dell’Osservatorio ritengono sia corretto impostare una collaborazione attiva con i Comuni, forti della consapevolezza di quante risorse siano necessarie per la buona riuscita di queste iniziative.
Tuttavia ci siamo spesso trovati di fronte ad Amministrazioni che, nonostante adesioni formali ai vari progetti, hanno poi malcelato una visione poco chiara degli obiettivi da raggiungere sotto il profilo ecologico, ambientale ed identitario; e, in tutti i casi, il consumo di suolo e la cementificazione sono per tutti noi fonte di preoccupazione.
Pertanto abbiamo invitato i Sindaci della Valle Olona alla serata pubblica denominata “Le emergenze ambientali della Valle Olona”, dove intendiamo confrontarci con tutti i Sindaci (uscenti e non), augurandoci di approfondire la reciproca conoscenza, informare il pubblico presente e sviluppare impegni concreti per la tutela di queste importantissime aree, anche sul fronte di temi di forte attualità, come il ricorso contro il Monumento Naturale, la cattiva gestione delle concessioni industriali in Valle e l’impatto dell’autostrada Pedemontana. La serata verrà moderata da Matteo Colaone in rappresenzanza dell'Osservatorio, che porrà una serie di breve domande agli intervenuti. Seguiranno eventuali domande dal pubblico.
GIOVEDI' 14 MAGGIO - Tavolo di mutuo soccorso per i danneggiati dalla Pedemontana
Segnaliamo che la riunione in oggetto - aperta a tutti - si terrà giovedì 14 maggio alle ore 21 presso la sede del CIPTA a Gorla Minore (VA) in via Monte Grappa 9. Parteciperanno dei tecnici e avvocati di fiducia dell'Osservatorio, oltre che i responsabili delle Associazioni.
O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Legambiente Tradate
"PEDEMONTANA, LA GENTE NON LA VUOLE"
GORLA MINORE — LO STRISCIONE con la scritta «No alla Pedemontana» ieri dava il benvenuto a quanti hanno partecipato alla "Festa dei boschi" organizzata dal Cipta (associazione indipendente per la tutela ambientale). E molti si sono lamentati perchè pur abitanto nella zona, ma non essendo toccati dagli espropri, non avevano mai sentito parlare della realizzazione del nuovo tracciato autostradale, il cui primo lotto sarà avviato nel varesotto, partendo da Cassano Magnago. Davanti al tabellone sul quale era esposto il progetto ieri tutti si sono resi conto del forte impatto che la Pedemontana avrà sulla fascia della Valle Olona racchiusa nel Parco del Rugareto.
Molto arrabbiati i cittadini interessati dagli espropri. «Siamo stati informati poco e male - diceva ieri Peppino Cattaneo, pensionato di Gorla Maggiore, a cui la Pedemontana distruggerà metà del suo giardino, un’oasi verde con decine di piante sempreverdi, come abeti e tassi, adesso vedremo che cosa si potrà fare per evitare distruzioni inutili». Fra i residenti della zona c’è chi addirittura dovrà lasciare la casa o il capannone industriale per cedere il passo alle corsie della nuova autostrada che secondo i volontari del Cipta e dell’Osservatorio per la salvaguardia della valle Olona «è un’opera inutile e devastante». Tra di loro c’è Carla Castellanza, presidente del Cipta. impegnata contro la nuova autostrada che, dice, «si mangerà un terzo della mia proprietà intorno alla vecchia cascina Deserto dove abito da trent’anni». I cittadini hanno tempo fino al 19 giugno per presentare le loro osservazioni. Ma la gente ancora non ha informazioni adeguate sul progetto. Per colmare questa lacuna giovedì 14 maggio alle 21 all’oratorio maschile di Gorla Minore il Cipta e l’Osservatorio per la salvaguardia della valle Olona hanno organizzato un incontro con alcuni tecnici che saranno a disposizione per ogni chiarimento.
R.F.
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COMUNICATO DEL 7 MAGGIO 2009: "ESPROPRI PER LA COSTRUZIONE DELLA PEDEMONTANA, LE ISTITUZIONI LATITANO"
Come previsto in tempi non sospetti, a seguito della presentazione del progetto definitivo dell'autostrada Pedemontana e delle sue opere accessorie (Varesina Bis in primis), alcuni abitanti della Valle Olona si sono rivolti all'Osservatorio per chiedere sostegno rispetto agli espropri dei terreni e per ottenere qualche spiegazione sul progetto. Durante la serata preliminare organizzata ieri sera, molti hanno riportato difficoltà con i Comuni per ottenere delle chiare indicazioni sulle modalità di presentazione delle osservazioni al progetto (tempo 60 giorni) o dei ricorsi.
Riteniamo scorretto che i Comuni attraversati da questa infrastruttura, che cambierà radicalmente il paesaggio della Valle e dei pianori circostanti, non abbiano ancora avuto modo di esporre pubblicamente il progetto e di fornire una comprensibile documentazione. Come da altre parti, sorge anche qui in Valle Olona il dubbio che parecchie Amministrazioni abbiano accettato il passaggio dell'autostrada e della nuova Varesina senza aver ben valutato il vero impatto sul territorio comunale del passaggio dell'autostrada. Ci chiediamo se le Istituzioni siano dalla parte delle loro Comunità e delle terre che abitano, o siano semplici esecutori di direttive politico-economiche che vengono dall'alto.
La nostra contrarietà a questo progetto sta proprio nella sua inutilità nello smaltimento del traffico, che invece andrà aumentando, e nell'indotto di edificazione che essa porterà: come ogni nuova strada, sarà ben presto circondata da nuovo cemento. Farà dunque il gioco di una ristretta élite che promuove il trasporto su gomma e la speculazione edilizia. Dopo aver svilito i nostri boschi con zone industriali mal pianificate e ben 4 discariche, sembra che il nostro futuro debba essere quello dell'ultimo sacrificio per la creazione della città continua, ovvero l'accettazione supina del passaggio di quella che in realtà sarà la nuova Tangenziale di Milano.
Per queste ragioni l'Osservatorio ha in programma alcune attività di emergenza a favore della popolazione. Domenica 10 maggio il CIPTA organizza la "Festa dei Boschi" a Gorla Minore dedicata alle aree forestali che verranno cancellate dalla Pedemontana. Il ritrovo è alle ore 11.30 in via Marconi. La giornata, cui il quotidiano "Il Giorno" ha dato ieri risalto con un articolo (in allegato), servirà per diffondere tra la gente tutte le informazioni in nostro possesso che riguardano il tracciato della nuova autostrada, un progetto che da subito ci ha visto contrari.
La festa sarà anche occasione per un secondo incontro con i proprietari di terreni che saranno oggetto di espropri per lasciare il passo all’asfalto. Nel corso della prossima settimana l'O.S.V.O. organizzerà una serata in cui annuncerà la creazione di un tavolo di mutuo soccorso fra coloro che verranno danneggiati dalla Pedemontana. I dettagli verranno resi noti a breve.
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Legambiente [Tradate]
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COMUNICATO DEL 28 APRILE 2009: "IMMOBILIARI, GIU' LE MANI DA CARONNO CORBELLARO"
L'Osservatorio esprime la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in questi giorni a Castiglione Olona. L'Amministrazione Comunale ha segnalato alla stampa locale che la società immobiliare "Contessa Benedetta" di Paolo Diego Zamparini (figlio del patron del Palermo calcio) ha presentato ricorso al TAR contro l'istituzione del "Monumento Naturale della Gonfolite e forre dell'Olona", nato nel settembre 2008 per tutelare il territorio di Caronno Corbellaro, una dei luoghi più rilevanti della Valle Olona dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, geologico e storico.
<<Esprimiamo la nostra massima solidarietà all'Assessore Enrico Vizza e all'Amministrazione di Castiglione, che ha correttamente predisposto l'invio dei suoi legali al fine di opporsi al ricorso dell'immobiliare>> affermano le associazioni riunite nell'O.S.V.O. <<Riteniamo che la manovra attuata dall'immobiliare sia perlomeno di cattivo gusto, poichè tenta di opporsi alla tutela del patrimonio ecologico della Valle Olona, il cui destino è competenza delle Comunità e della popolazione, non dei privati. Auspichiamo quindi che la Provincia di Varese e la Regione Lombardia facciano chiarezza sin da subito e confermino il loro intento non solo di mantenere il vincolo di inedificabilità nel territorio del Monumento Naturale, ma che anzi proseguano un dialogo che conduca presto a progetti per una Valle Olona dalla vocazione agricola, naturale e turistica: non sottovalutino quindi quanto possa essere controproducente il loro cedere a pressioni esterne>>.
I rappresentanti dell'O.S.V.O. rincarano la dose: <<E' stato giustamente ricordato che l'istituzione del Monumento Naturale è frutto anche delle manifestazioni popolari che negli ultimi anni hanno scongiurato il progetto di localizzazione di un inceneritore nella piana di Caronno Corbellaro. Ora che il processo di tutela è stato avviato, noi ci impegnamo per una sua accelerazione tramite la più vasta valorizzazione di tutti gli ambiti naturali, storici e identitari; l'attuazione immediata di strategie per la lotta al consumo di suolo e alla speculazione immobiliare; la creazione di un grande Parco Regionale che si estenda dal confine svizzero fino a Castellanza.>>
L'imperativo è quindi quello di non accettare le pressioni di chi intende speculare sperando nella futura edificabilità dei terreni agricoli e boschivi. Se l'interesse privato sarà messo davanti al bene comune, l'O.S.V.O. è pronto a scendere in piazza per la salvaguardia di Caronno Corbellaro e della naturalità della Valle.
Sottoscrivono:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]

Finalmente aprirà l’Antiquarium di Castelseprio
24 Aprile 2009
Area archeologica, monasterino di S. Giovanni
Orario: ore 15.30
L’apertura dell’Antiquarium è l’occasione per comprendere al meglio il significato storico che Castelseprio, nelle sue diverse fasi di vita, ebbe nel vasto territorio che lo circonda. I materiali esposti illustreranno i primi insediamenti preistorici, la fioritura del castrum eretto in età tardoromana, il momento di massimo splendore nell’altomedioevo. In particolare si avrà modo di vedere per la prima volta ciò che resta della decorazione ad affresco della fase altomedievale degli edifici di culto e la ceramica rinascimentale emersa nel corso degli scavi del monasterino di S. Giovanni.
9 marzo 2009 – Brillante operazione del NIPAF (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale) di Varese del Corpo forestale dello Stato che nella giornata di ieri ha operato il sequestro di iniziativa, in accordo con i magistrati della Procura di Busto Arsizio (VA), di una discarica abusiva di oltre 10000 metri quadri di superficie nel Comune di Castellanza. L’area, originariamente destinata allo stoccaggio controllato dei materiali provenienti dalla realizzazione di un passante ferroviario in tunnel, in realtà presentava, ai primi carotaggi, orizzonti pluristratificati di materiali vari tra i quali calcestruzzo, bentonite verosimile, macerie edilizie e ciò in violazione alle prescrizioni specifiche dettate dall’ARPA Lombardia per quel sito. Le indagini proseguono con la collaborazione del Comando Stazione di Tradate.
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COMUNICATO DEL 25 FEBBRAIO 2009: "KATAOIL: ANCORA IN TEMPO PER RIMEDIARE"
Il quotidiano "La Provincia di Varese" ha riportato ieri la notizia dell'ingresso del Comune di Lonate nel Parco Locale di Interesse Sovraccomunale Rile-Tenore-Olona. Sicuramente si tratta di un evento in sè positivo, ma l'Osservatorio condivide anche le significative preoccupazioni espresse dal Comune di Morazzone, anch'esso parte del P.L.I.S. e dello stesso colore politico di Lonate Ceppino, il quale giustamente segnala l'incoerenza dell'Amministrazione lonatese che ha autorizzato il nuovo insediamento industriale di Kataoil in prossimità del fiume Olona.
Singolare in questo contesto amministrativo è la mancanza di una linea decisa e sicura sul futuro della Valle Olona da parte di Lonate Ceppino (e non solo), che ci auguriamo sia invece il prodromo di un ravvedimento generale. Fra l'altro, proprio sul sito del Comune si legge: "Le acque limpide che sono state il simbolo di vita, rappresentano ancora oggi, malgrado i primi tentativi di recupero del fiume con i depuratori, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. La presenza delle lavanderie sulle rive, la pesca praticata anche dalle massaie con le forchette e i bagni fatti nelle calde giornate d'estate nelle acque limpide dell'Olona sono testimonianze che ancora oggi alcuni lonatesi possono riportare, ma che scompare in un ricordo passato, cancellato dal prevalere di un'organizzazione sociale ed industriale che ha poco rispetto per l'ambiente, l'uomo e la sua salute." Cos'altro aggiungere, se non che i buoni propositi prima o poi devono essere trasformati in azioni?
Nel contempo le associazioni dell'Osservatorio hanno avviato un'azione serrata di dialogo con l'Amministrazione Provinciale di Varese, la quale sin d'ora si è dimostrata aperta ad approfondire la questione Kataoil, con particolare riferimento alla tutela del fiume Olona e delle acque sotterranee. Abbiamo ribadito come le risorse ecologiche della Valle, e di tutto il territorio fra Seprio e Alto Milanese, siano state sfruttate oltremodo negli ultimi decenni: troppe le criticità aperte (nuove concessioni industriali, Pedemontana, Varesina Bis, nuovi centri logistici, progetti di cavazioni...), decine le situazioni frutto di una pianificazione paesaggistica disordinata, gestita secondo l'idea di massimizzare il ritorno economico a pochi privati, e imponendo i danni a tutta la popolazione. E' ora di ribaltare questo modello di sviluppo urbano virale, partendo proprio da aree come la nostra dove lo sviluppo economico e lo sfruttamento del territorio ha definitivamente passato il limite delle esigenze della gente comune.
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COMUNICATO DEL 1 GENNAIO 2009: "I COMUNI DELLA VALLE NON DEVONO PIU' ACCETTARE NUOVI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI SULL'OLONA"
Il 21 novembre scorso le associazioni dell'Osservatorio inviavano una lettera ai Sindaci della media Valle Olona per capire se essi fossero a conoscenza del progetto dell'impianto Kataoil e se l'organo direttivo del Parco Locale Rile-Tenore-Olona avesse avuto modo di approfondire l'argomento ed esprimere un parere; chiedevamo la posizione dei Comuni e della Provincia su questa delicata e vitale questione per la Valle: attenderci delle risposte dalle Amministrazioni Comunali della Valle, rappresentava per noi un passo importante per verificare se si potesse ancora tacere sullo scandalo di nuove concessioni industriali in riva all'Olona, ossia accettare il ritorno di quella vecchia politica di speculazione delle risorse della Valle che negli ultimi dieci anni sembrava essersi smorzata proprio grazie all'opera meritoria dei Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale (PLIS), voluti dagli stessi Comuni.
Speravamo in una risposta puntuale e attenta dei Sindaci, ma ad oggi nessuna presa di posizione. La Provincia di Varese, dal canto suo, ha dimostrato interesse al problema e ha già calendarizzato un incontro nelle prossime settimane. Passato un mese, non avendo avuto nessuna risposta dai Sindaci, abbiamo chiesto e ottenuto al Comune di Castiglione Olona un incontro urgente, tramite l''Assessore Enrico Vizza.
Dispiace quindi constatare la mancanza di coraggio delle Amministrazioni Comunali. La posizione di Lonate Ceppino sul tema della Valle è poi quella più ambigua: se da una parte nel 2008 ha appoggiato l'infausto progetto Kataoil, dall'altra ha aderito al PLIS Rile-Tenore-Olona: probabilmente certe adesioni sono più utili alla visibilità politica piuttosto che a migliorare l'assetto naturale del territorio vallivo. E che dire del silenzio dei Comuni confinanti, come Castelseprio? Pare che quello che succede alla porta accanto non interessi a nessuno…
<<Infatti>> rammentano gli esponenti dell'O.S.V.O. <<oltre ai problemi legati alla qualità dell'aria e delle acque derivanti da un simile impianto, il segnale più preoccupante è la presenza di qualche Amministrazione che agisce in controtendenza e, anziché tutelare e valorizzare dal punto di vista naturalistico e agricolo la Valle, ancora ne favorisce un'anacronistica industrializzazione, peraltro con attività fortemente impattanti e private, che non possono avere un futuro. Ora esigiamo l'impegno da parte dei Comuni confinanti a prendere posizione sulla creazione di nuove industrie in Valle>>.
Il Comune di Lonate prende tempo e accantona l'approvazione di un procedimento urbanistico che avrebbe permesso la collocazione dei serbatoi utili alla Kataoil a poche decine di metri dai pozzi dell'acquedotto in Valle. Manterrà quindi le fascie di rispetto di 200 mt, che si ventilava di restringere a 50 mt. Questo si evince dalla seduta di Commissione di ieri sera (16 dic), notizia riportata dai due maggiori quotidiani della Provincia di Varese (in allegato). <<Non è ancora una vittoria completa, ma il segnale che qualcuno si accorto di rischiare un errore imperdonabile>> segnalano le associazioni dell'Osservatorio, <<
Quindi, oltre alla mancanza di buon senso di chi vorrebbe autorizzare una tale nuova industria in riva all'Olona, si acuiscono le prime crepe di un progetto che anche tecnicamente e burocraticamente fatica a stare in piedi: l'Osservatorio crede davvero che i nodi della querelle stiano venendo al pettine, tanto più che a breve l'Amministrazione lonatese dovrà anche fare i conti con gli altri Comuni del PLIS Rile-Tenore-Olona, che non crediamo possano vedere di buon occhio che il loro più recente associato abbia appoggiato una politica territoriale diametralmente opposta alle necessità di tutela ecologica della Valle.
E' arrivata intanto la disponibilità del Presidente della Provincia Dario Galli a incontrare i rappresentanti dell'Osservatorio in una data già concordata a inizio gennaio. Anche questo è un segnale che la nostra battaglia abbia portato alla luce delle situazioni degne della massima attenzione e che, ci auguriamo, potranno essere ridiscusse.>>
Sempre in gennaio l'O.S.V.O. e il Comitato lonatese riprenderanno la campagna di informazione della popolazione della Valle circa il significato della tutela della Valle Olona dalla speculazione edilizia e industriale e sulle potenziali emissioni dell'attuale impianto Lepori e della sua programmata espansione.
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Associazione econazionalista Insubrewww.eldraghbloeu.com

COMUNICAA DEL 5 DICEMBER 2008. Lorenz Banfi: "Adess el president de la Provincia Dario Galli el gh'ha de dì la soa in su la question Kataoil"
Adess basta! El disom con tutta la fòrza che gh’hemm in còrp. Oramai se ne fregom di bei paròll, di bei discors in su di impiant che inquinennòperchèanòrmaghemancaria. Basta cont el sfruttament indiscriminaa de la nòstra Terra! Basta cont i giughett e con chi giuga con la qualità de la nòstra vita.
Nun sentom nò el bisògn de alter impiant in di nòst part. Nun voeurom che certi obbròbri sparissen de la vista de chi traversa la vall de l’Olòna. Pretendom che i nòster amministrador tutelen i nòster acqu, i nòster bosch, la nòstra Terra. Se de nò, gh’avarann la piena responsabilità del disaster che ghe vemm incontra. Cred che ghe pòda vess on svilupp infinii e risors infinii l’è pura matteria. Andà innanz in su la strada de la cimentificazion, de la stradificazion, de la distruzion del territòri l’è criminal.
Per quest nun ve pregom, nun ve domandom, nun ve intimom: desmettee!
Per quest domandom on inconter cont el president de la Provincia de Vares Galli, perchè el se moeuva, perchè el se toeuva a coeur la situazion de degrad de la Vall Olòna e del sò fiumm, comè on Insuber fioeu de la soa Terra el dovaria fà, per impedì alter ruvinn. El gh’avarà inscì occasion de dimostrà quanto che la pò vess util on’istituzion comè quella che lù el presied, quand la se mett, in del guardà lontan, de la part del pòpol, e minga de la part di piccol interess. Che l’intervegna, president Galli, per la soa Terra, per el sò Pòpol.
Lorenz Banfi, Maester de l'Ass.n Domà Nunch
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A seguito delle dichiarazioni del Sindaco di Lonate Ceppino apparse [www.valleolona.com], l’Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona replica punto per punto alle affermazioni di Galvalisi, sulla vicenda Lepori - Kataoil, che sembra decisamente sfuggita alle Istituzioni, cui perlomeno di deve imputare la colpa di non aver adegutamente informato i cittadini cairatesi e lonatesi, che hanno partecipato alla nostra manifestazione, nonostante quando detto da qualcuno. E intanto necessitiamo di risposte: l'O.S.V.O. e le sue associazioni si sono già attivate per incontrare il presidente della Provincia di Varese Dario Galli. D'altro canto, l’atteggiamento del sindaco Galvalisi è stato pilatesco. Fingendo estraneità alla vicenda, afferma di non essere in grado di rispondere a domande puntuali sulle attività di Lepori e Kataoil, rimandando alle ditte, all’ARPA e alla Regione Lombardia... Peccato che il Comune di Lonate abbia partecipato a pieno titolo alle Conferenze dei Servizi. Incredibile poi la dichirazione secondo cui il parere del Comune di Lonate non sarebbe vincolante! Soprattutto se esso è favorevole... Dal punto di vista ambientale, urbanistico, viabilistico, il Comune avrebbe potuto pesantemente impedire l'autorizzazione, anche con ricorsi. Non lo ha fatto, e questa è una scelta politica della quale il Sindaco e l'Amministrazione si devono assumere le responsabilità senza giocare allo scaricabarile. In particolare contestastiamo l’aver espresso un parere favorevole relativamente alle problematiche idrogeologiche, in un momento in cui l’asta dell’Olona non risulta ancora in sicurezza, quindi con rischi noti ed evidenti di esondazioni. Con le conseguenze facilmente immaginabili da tutti. Riguardo poi il recupero delle aree dimesse, l’O.S.V.O. precisa che siamo contrari a nuove concessioni industriali, tolleriamo gli attuali insediamenti produttivi, e spingiamo per la radicale rinaturalizzazione delle strutture dismesse, a meno di quelle che possano avere un valore di archeologia industriale. Quindi il futuro della Valle deve essere quello di una politica di deindustrializzazione e deurbanizzazione, che corra in parallelo allo sviluppo di attività più compatibili con il fondovalle, area ormai candidata ad essere l’ultimo polmone verde del Nord Milano. Deve essere chiaro che è oggi possibile anche da noi - come accade in altri stati europei - creare posti di lavoro attraverso attività agricole, culturali, legate al tempo libero, al turismo, al nostro patrimonio storico-artistico; ci sarà da lavorare per decenni solo tramite il recupero e la bonifica dei terreni, la sistemazione delle enormi aree dismesse! Che senso ha invece approvare altre concessioni industriali, soprattutto legate al ciclo dei rifiuti? Il problema vero infatti è che non si vuol comprendere che la vocazione della Valle non può più essere legata alle industrie – che fin tanto che funzioneranno nessuno intende chiudere – ma a una graduale riconversione naturale. Questo è il punto, questo è quello che la gente vuole. Inoltre nelle dichiarazioni del Sindaco ci sono delle stonature e delle omissioni. Perché, anziché trincerasi dietro lunghi giri di parole, non dice chiaramente che un conto è l’A.I.A (Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata a Lepori nel 2005, da lui citata) alla quale Lepori ha dovuto per legge sottostare, mentre ben altra cosa è il progetto Kataoil, che prevede invece un incremento dei rifiuti da incenerire e quindi del traffico. E’ curioso infatti che il sindaco - nella sua oceanica intervista - non abbia citato mai la Kataoil… Un nome che, inserito qualche settimana fa in un motore di ricerca non dava risultati, mentre ora genera 35 pagine! Ma la trasparenza e l’informazione ai cittadini chi la deve dare? Perché continua a parlare di Lepori e non del progetto Kataoil che l’Osservatorio avversa con forza? E ancora: cosa ci sta dietro questo giochino di scatole cinesi, di ditte diverse con lo stesso proprietario e messe a cavallo fra due comuni? Galvalisi afferma poi che non ci sono rifiuti pericolosi e che gli oli trattati sono unicamente di origine vegetale… beh allora suggerisca alla ditta Lepori di sistemare il proprio sito Internet perché, come verificabile da chiunque, si parla di una realtà diametralmente opposta: rifiuti pericolosi e oli minerali! Sul teleriscaldamento restiamo in attesa della annunciata convenzione con chi produrrà calore: naturalmente resta da capire a carico di chi saranno le condotte che, da fondovalle, raggiungeranno Lonate Ceppino e quanto sarà compatibile ecologicamente la cosa. Non crediamo che il gioco valga la candela. E anche la giustificazione che la ditta Lepori effettuerà "una serie di opere di contenimento e piantumazione lungo l’area adiacente il fiume, che comunque resterà a uso privato"... è qualcosa di privo di un significato ecologico moderno e di vasto orizzonte. Come buffe sono le considerazioni sul fatto che la ditta ha assicurato tutti gli adeguamenti di legge. E ci mancherebbe altro! Stucchevole infine la sviolinata fatta dal Sindaco agli enti autorizzatori e di controllo, testualmente: "Altrimenti, Arpa e Regione Lombardia non avrebbero rilasciato l’autorizzazione, e di questi Enti io mi fido." Bene, se si fida della Regione allora ci spieghi perché fa tanto il ribelle e non aderisce all’ATO sulla gestione delle acque? Per concludere mettendola anche sul ridere, riguardo gli striscioni… non sappiamo chi li abbia messi, ma se Galvalisi vede una minaccia popolare allora ha la coda di paglia: in tal caso gli conviene girare alla larga da cogeneratori e inceneritori perché la paglia vicino al fuoco brucia!
COMUNICATO DEL 5 DICEMBRE 2008: "KATOIL, DECISIONI POLITICHE PRESA TROPPO ALLA LEGGERA"
www.valleolona.splinder.comOsservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
COMUNICATO DEL 29 NOVEMBRE 2008: "IL SUCCESSO DEL PRESIDIO NO-KATAOIL ORA DEVE SMUOVERE LE COSCIENZE"
Un centinaio di persone, fra rappresentanti delle Associazioni e singoli cittadini, hanno appoggiato il presidio di questa mattina davanti ai cancelli della Lepori di Cairate, tutti contrari alla scelta di insediare un'attività di smaltimento di oli e residui di lavorazione industriale proprio sul fiume Olona. Un risultato in linea con le aspettative, che le aspre condizioni metereologiche non hanno ridimensionato: la manifestazione si è svolta in maniera decisa e appassionata, con decine di striscioni, cori e tamburi, dimostrando la possibilità di coalizzare sodalizi di differente ispirazione politica quando si deve agire per il futuro della nostra terra e dei nostri figli. Legambiente e Greenpeace hanno infatti aderito all'iniziativa, aggiungendosi ai ragazzi di Comunità Giovanile e del circolo Excalibur, agli ambientalisti del CIPTA e di Naturalmente Seprio, oltre alla scenografica presenza delle bandiere ducali dalle sezioni di Domà Nunch.
E' stato quindi un passo importante al fine di segnalare un'emergenza ambientale e svegliare dal torpore la popolazione dei nostri paesi, buona parte della quale è venuta a conoscenza del problema proprio oggi grazie alla mobilitazione dell'O.S.V.O.
Il programma del raggruppamento di associazioni della Valle continuerà ora sulla linea del dialogo con chiunque altro voglia condividere questa battaglia per la tutela del fondovalle e evitare un pericolossimo precedente di re-industrializzazione dell'area ex Vita-Mayer e dell'intera Valle. D'altro canto ci attendiamo un immediato cambio di rotta da parte delle amministrazioni comunali di Lonate Ceppino e Cairate, ma soprattutto pretendiamo una chiara presa di posizione della Provincia, cui abbiamo inviato una lettera aperta giorni addietro.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
COMUNICATO DEL 16 NOVEMBRE 2008:
“PRONTI AL PRESIDIO NO-KATAOIL PER SABATO 29, ORE 10!”
L’Osservatorio esprime soddisfazione per il dibattito che nelle ultime settimane si è sviluppato nel mondo politico e ambientalista dopo la nostra denuncia dell’emergenza ambientale rappresentata dal progetto Lepori-Kataoil. Questa industria - di cui poco si fa sapere - prevede una nuova attività di smaltimento di oli e residui di lavorazione industriale proprio nel fondovalle dell’Olona, a poche centinaia di metri dai paesi di Cairate e Lonate Ceppino.
L’attenzione dell’opinione pubblica, preoccupata per le ripercussioni di questo progetto sulla salute e sull’ambiente, ci porta ad annunciare la mobilitazione dell’Osservatorio e delle altre realtà territoriali che condividono la nostra sensibilità, per un presidio che si terrà SABATO 29 NOVEMBRE a partire dalle ore 10 nell’area antistante l’ingresso della Lepori-Kataoil, a Cairate sulla via per Lonate, a pochi metri dal fiume Olona.
I motivi che ci spingono a questa iniziativa sono quelli animano la nostra ragion d’essere: da un lato, la ferma volontà di arrestare qualunque tentativo di ulteriore sfruttamento industriale della Valle, generando profitto per pochi individui e danno per le comunità ecologiche e umane; dall’altro - dopo le follie del passato – perseguire un diverso modello di sviluppo, che possa restituire alla Valle Olona la sua funzione di grande corridoio ecologico in un area fra le più cementificate d’Europa, e renda possibile un economia basata sulla sua vocazione agricola, paesaggistica, storica e turistica. Viviamo in paesi che sono diventati agglomerati e diventeranno periferia della megalopoli: non intaccare queste oasi verdi è la nostra ultima occasione per garantire una vita sana e limitare i danni dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione, generati da decenni di complicità fra capitalismo privato e politica.
Volutamente, in questo frangente, la manifestazione è stata indetta per il sabato mattina al fine di non ostacolare i lavoratori che operano all’interno della Lepori, e per ribadire che la nostra azione intende essere legale e rispettosa.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
COMUNICATO DEL 9 NOVEMBRE 2008: AVANTI COL PARCO REGIONALE, MA BASTA VELENI IN VALLE OLONA!
Non si arrestano le attività di monitoraggio dell'Osservatorio, che venerdì scorso 7 novembre, durante una conferenza stampa a Gorla Minore, ha incontrato i Sindaci della media Valle Olona, gli amministratori provinciali e l'assessore regionale all'agricoltura . Si è trattato di un confronto proficuo e promettente, che segna il rilancio della questione del Parco Regionale a un livello più diffuso fra la popolazione e la politica. Noi crediamo di vivere un passagio storico per la Valle, nel quale molti dovranno finalmante prendere una posizione chiara: o a favore della salvaguardia dell'ambiente naturale o per la re-industrializzazione del territorio. Ora sta ai Sindaci e a tutti gli amministratori che operano in Valle e che sostengono l'idea di un grande Parco Regionale, dalla Svizzera a Castellanza, a far sì che essa si realizzi, anche con l'appoggio di quei Comuni che fin'ora non hanno voluto sentir parlare di forme di tutela e insistono sulla folle strada della reintroduzione delle industrie e del cemento a due passi dal fiume.
Continua infatti la preoccupazione dell'O.S.V.O. circa il silenzio che grava sul progetto dell'impianto di cogenerazione di olii e terre esauste provenienti dalle lavorazioni industriali che la Kataoil vorrebbe costruire fra Cairate e Lonate, a pochi metri dalle falde acquifere e direttamente sulla sponda del fiume Olona. Un'opera assurda, a poche centinaia di metri dai centri abitati, fra i quali verrà eretta una ciminiera, per bruciare cosa? Com'è possibile conciliare gli inviti alla salvaguardia e l'installazione di tali industrie nel fondovalle? Poichè parte dell'impianto sarà edificato sul terreno dell'ex-cartiera Vita Mayer, sarà di nuovo industriale il destino di quest'area? E ancora: che senso hanno i finanziamenti della Provincia di Varese per il restauro del Monastero di Cairate e della sua storica costieoula, se questa finirà in bocca a un bruciatore di oli?
L'O.S.V.O. e le sue associazioni sono ora pronte alla mobilitazione generale: vogliamo sapere, vogliamo capire, vogliamo verificare. Diremo "basta!" alle devastazioni ambientali per sostenere il "progresso", alle fabbriche inquinanti col pretesto dell'occupazione: la Valle Olona è un patrimonio di tutti da salvaguardare e non una proprietà privata da sfruttare.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona
Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti
con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)
www.valleolona.splinder.com
COMUNICATO DEL 29 SETTEMBRE 2008 SU QUESTIONE LEPORI-KATAOIL.
Mentre continua la situazione di degrado e incertezza per il patrimonio ambientale della Valle Olona, alcuni rappresentanti dell'Osservatorio hanno partecipato venerdì scorso all'assemblea organizzata a Lonate Ceppino dal Partito Democratico. Dedicata al tema dell'ampliamento della ditta Lepori – Kataoil, la serata avrebbe dovuto contribuire a far chiarezza circa la compatibilità del progetto di questa azienda posta in riva al fiume Olona, la quale intende ampliarsi con un impianto di smaltimento di oli e terre esauste.
Sorvolando sull'ingenua mancanza di posizione da parte del partito organizzatore, il cui unico commento si è rivelato in un invito a sperare nella salvezza tramite il progresso tecnologico e la "fede nella ragione", dobbiamo registrare l'atmosfera di seria (e molto più pragmatica) preoccupazione da parte della popolazione intervenuta, ora più che mai seriamente intenzionata a capire quale rischio verrà generato dalla nuova produzione in termini di salute pubblica ed ambientale. Quali sostanze verranno veramente condotte e trattate sulle rive dell'Olona? Quale la possibilità che il fiume torni a prendersi i suoi territori alluvionali, portando con sè oli pericolosi e inquinanti? Quale il reale vantaggio in termini di occupazione, a fronte dei disagi che l'azienda porterà?
Risposte che non sono state esaurite - a detta di tutti i presenti, fra i quali alcuni medici - anche per la mancanza di un contraddittorio, essendo tutti i relatori presenti direttamente o indirettamente parte della dirigenza dell'azienda Lepori!
Ma al di là del metodo e rispettando la buona fede di chi ha organizzato, l'Osservatorio dell'Olona non può esimersi da una riflessione più coraggiosa e assolutamente non provocatoria: è ancora nell'interesse della nostra gente e rispettoso per la nostra Terra, concedere altre concessioni industriali sul fondovalle dell'Olona? Noi crediamo che il vero progresso sia la qualità della vita e il riequilibrio di un territorio, non il perseguimento di un modello industriale che non è più proprio di questi tempi e di questa valle. E, una volta per tutte, smettetela con la storia che siamo solo dei giovani visionari, perché dei danni provocati dai vecchi ormai ne hanno tutti le scatole piene.
L'area della festa

Prime fasi di preparazione



Prima di sera la struttura è montata.

Alla luce della luna piena... c'è ancora qualcuno in Valle...


Venerdì mattina

Simpatico gruppo di econazionalisti

Apertura della cucina

Ul Mik & i Longobardeath



Inizia la serata








I Damnatio Memoriae in concerto




Parte ul Mik & i Longobardeath








Significativa la presenza giovanile ai concerti (particolarmente apprezzati i Longobardeath, capofila del genere rock-metal in dialetto milanese), ma anche ai dibattiti con gli amministratori locali e alla proiezione dei film tematici a conferma di una crescente sensibilità dei giovani verso le questioni ambientali.
Molto apprezzate, nonostante il caldo, le escursioni guidate lungo le sponde del fiume Olona e nei luoghi tipici della tradizione contadina.
Bilancio, quindi, lusinghiero che ci fan ben sperare per la prossima edizione e per le iniziative che saranno intraprese dall'Osservatorio dopo la pausa estiva
COMUNICATO STAMPA n° 2 (11 giugno 2008)
Continua lo sforzo organizzativo da parte dell'Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona per la realizzazione di "Olona, una valle in festa". In questo comunicato, oltre a fornire una descrizione più dettagliata dei vari eventi che si susseguiranno durante la tre giorni, alleghiamo alla presente i PDF della locandina e del dépliant, con la preghiera di massima diffusione e partecipazione.
LO STAND GASTRONOMICO, l'agricoltura locale, i prodotti tipici.
Durante la festa sarà disponibile un servizio di ristorazione ispirato alle nostre feste agresti con la possibilià di gustare prodotti tipici, salamelle e taglieri di salumi e formaggi, nonchè bevande particolari come il sidro e birre tradizionali di produzione locale, bretone e belga. Il servizio è disponibile venerdì dalle ore 18.30, e sabato e domenica dalle ore 12.00.
Lo stand sarà completato dai banchetti degli agricoltori della Valle, che proporranno i loro prodotti, fra cui ortaggi, dolci, miele. In più, sarà visibile un'esposizione di antichi strumenti agricoli usati in Valle. In particolare, venerdì sera sarà possibile partecipare alla degustazione di una selezione di vini della zona insubre.
LE ESCURSIONI alla scoperta della Valle Olona.
Due sono le escursioni organizzate da una guida esperta del territorio della Valle. La prima partità dall'area festa alle ore 15 di sabato, la seconda, con un percorso simile, alle ore 10 di domenica, dando così la possibilità a tutti coloro che siano interessati di scegliere l'orario più consono. Il tragitto condurrà gli escursionisti in un facile percorso sulle rive della media Valle Olona, con una sosta al Mulino Bossetti, uno degli ultimi mulini ad acqua che conserva ancora intatti i macchinari dell'epoca. Volendo ridurre al minimo l'impatto del gruppo sull'ambiente che verrà visitato, le escursioni sono a numero chiuso con un tetto di 30 persone. Si consiglia pertanto di prenotarsi al numero 347.36.17.353 (Sig. Armando).
LA MUSICA: dal metal insubre alla canzone popolare milanese.
Per le serate di venerdì e sabato, l'O.S.V.O. propone due appuntamenti con la musica in lingua milanese, proposta in altrettante versioni.
Venerdì 20 giugno, alle 21.30, è il momento de Ul Mik & Longobardeath [www.longobardeath.it], un gruppo della Valle, fondato nel 1993 e ormai conosciutissimo anche oltre i confini nazionali del panorama metal per essersi proposti come pionieri dell'uso del milanese in questo genere, riportando quindi in una dimensione attuale e moderna la tutela della nostra lingua locale. Apriranno il concerto i Damnatio Memoriae [www.damnatiomemoriae.it], una nuovissima band saronnese di black metal sinfonico, che ben sta facendo per fare conoscere le proprie capacità.

Per sabato 21, alle ore 21,30 è in programma una serata altrettanto appassionante con "I Maltrainsema" [www.maltrainsema.it] che proporranno lo spettacolo "Inscì par rid". Il gruppo di cabaret con base fra Caidate e Castronno, promuove la passione per la musica dialettale e la tradizione popolare lombarda, coltivata ed approfondita attraverso continue ricerche. “Inscì par rid” è una sorta di viaggio nella canzone milanese e lombarda che parte dagli anni trenta con brani classici milanesi di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi, per passare alle ballate e le “bosinate” da osteria, alla canzone d’autore di Svampa/Brassens e giungere fino ai giorni nostri con la nuova canzone lombarda di Walter Valdi, Enzo Jannacci, Cochi e Renato e quella splendida realtà che risponde al nome di Davide Van De Sfroos Band; il tutto intervallato da divertenti racconti, barzellette, aneddoti e storie di cortile, in un’atmosfera assolutamente unica.
I DOCUMENTARI per ripercorrere il passato e pensare al futuro dell'Olona.
Appena prima dei concerti di venerdì e sabato, l'O.S.V.O. offre la possibilità gratuita di visionare due film documentari della durata di circa 45 minuti l'uno, dedicati alla Valle Olona.
Venerdì alle 20.30 un pezzo che ormai fa parte della storia, ovvero "Ben tornato Olona", un filmato del 1989 con protagonista un inedito Davide Mengacci che si cimenta nel comprendere lo stato del fiume Olona tramite interviste alla gente dei nostri paesi, per poi addentrarsi nelle problematiche relative alla depurazione del fiume stesso. Davvero un atmosfera emozionante che ci farà capire quanto e che cosa è cambiato in 20 anni di vita della nostra Valle.
Sabato, sempre con inizio alle 20.30, è il turno dello stupendo e più recente "Olona, un fiume", film documentario per la regia di Mauro Colombo, Luca Fantini in collaborazione con Andrea Minidio e Legambiente. Si tratta di un film che non si limita solo a parlare del fiume, per la sua fama di corso d'acqua inquinato o aggredito dalla cementificazione e dall'industria, ma che è un documento della memoria storica e culturale della civiltà della Valle. Ogni generazione può testimoniare come sia cambiato il suo stato d’essere con il passare del tempo: alcune generazioni addirittura ricordano l’Olona quando era possibile fare il bagno, altre lo ricordano per la pesca, altri come fonte di energia per i mulini. Il film ben esemplifica come le ultime generazioni abbiano visto l'Olona solo come luogo da evitare, anche se l’aspetto paesaggistico della Valle è ancora in alcuni tratti straordinario. Insomma, una visione unica, da non perdere, capace di risvegliare sensazioni perdute e al comtempo sono sottrarsi alla denuncia dello stato di assoluta emergenza in cui la Valle versa.
PARCO REGIONALE DEL MEDIO OLONA: un'idea per salvare la Valle.
In Regione Lombardia non si istituiscono Parchi Regionali dall'inizio degli anni '80. Eppure, basta leggere i dati di cementificazione e densità di popolazione dell'alto Milanese e del Seprio per rendersi conto che non sia più possibile alcuno sviluppo edilizio e infrastrutturale sostenibile, perlomeno compatibilmente alla sopravvivenza ecologica della Valle. L'O.S.V.O. nasce soprattutto per rimarcare l'importanza della salvaguardia degli spazi naturali, della vegetazione e della fauna autoctona, nell’auspicio di un futuro naturale, agricolo e turistico della Valle, che non escluda interventi di rinaturalizzazione. Per questo gli amministratori capofila dei PLIS Rugareto, Medio Olona e Rile-Tenore-Olona sono stati inviati a discutere con l'Osservatorio e i cittadini che vorranno partecipare all'idea della creazione di un Parco Regionale, come unica soluzione legislativa nel panorama delle possibilità di tutela odierne, considerato che i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, sono solo un buon punto di partenza per giungere a obiettivi di tutela più ambiziosi, e che comunque sono troppo instabili da un punto di vista legislativo per poter sopravvivere al susseguirsi dei cambi alla guida dei Comuni.
Per noi, il volere iniziare un processo per la creazione di un vero Parco non è più una provocazione, ma un'idea, un progetto da valutare e realizzare. La pensate anche voi così? Parliamone sabato 21 giugno alle 17.30, presso la tavola rotonda nell'area della festa.
BELLA INIZIATIVA, VOGLIO SOSTENERVI!
La festa non ha fini lucrativi, bensì è realizzata totalmente tramite lo sforzo di volontari e senza nessun contributo pubblico. Noi crediamo nella bellezza della nostra Valle, e ciò ci basta. Se vuoi darci una mano, contattaci per tempo al numero 0331 - 639299, specificando che vuoi contribuire all'allestimento e alla realizzazione della festa. Verrai ricontattato dagli organizzatori.
Se invece vuoi fornire un contributo economico a sostegno delle spese vive che l'O.S.V.O. si sta accollando, entra nella pagina [http://www.eldraghbloeu.com/pg
INFO-LINE:
O.S.V.O.
Cascina Scenna
via Scenna, 1
21050 Cairate (VA)
tel.: 0331 - 639299
e-mail: osservatorio.olona@libero.it
blog: www.valleolona.splinder.com
oppure contattare Domà Nunch a redazion@eldraghbloeu.com
RAGGIUNGERE LA FESTA:
Da Tradate: prendere la strada per Cairate, superare il ponte e alla rotonda successiva girare a sinistra in via Teramo (direzione Bergoro). Svoltare a sinistra in via Rimini, poi ancora a sinistra e scendere in Valle in via Opifici Valle. Dopo circa un chilometro, svoltare a desta in via Carso. La festa si trova appena superato il ponte sull'Olona.
Da Milano / da Varese e Como (via autostrada): proseguire sulla A8 Milano - Laghi, uscita Busto Arsizio. Seguire le direzioni per Fagnano Olona. Entrati in paese, raggiungere il centro seguendo per il Municipio (Castello Visconteo). Raggiunto il Castello, superarlo e scendere in Valle (via Opifici Valle), e girare all prima a destra (via Carso). La festa si trova appena superato il ponte sull'Olona.
Da Como (via strada provinciale): arrivare a Mozzate, via Appiano e poi proseguire per Gorla Maggiore. Raggiunto il centro paese, seguire per Fagnano scendendo in Valle in via Molino Ponti, poi via per Fagnano. Superato l'Olona ed entrati nel paese, raggiungere il centro seguendo per il Municipio (Castello Visconteo). Raggiunto il Castello, superarlo e scendere in Valle (via Opifici Valle), e girare alla prima a destra (via Carso). La festa si trova appena superato il ponte sull'Olona.
L’ OSSERVATORIO PER LA SALVAGUARDIA DELLA VALLE OLONA
organizza
Festa agreste per la promozione del valore paesaggistico, storico e turistico della Valle Olona
dal 20 al 22 giugno 2008
presso il fondovalle di FAGNANO OLONA (VA) - via Carso (per le Balzarine)
RINATURALIZZIAMO LA VALLE OLONA!
Programma provvisorio.
Venerdì 20
18,00 Apertura della festa e saluto delle autorità
18,30 Apertura stand gastronomico con prodotti di provenienza locale
20,30 Proiezione del film Documentario sull’Olona (Anno 1989)
21,30 Musica dal vivo: Ul Mik & i Longobardeath in concerto (Metal in Milanes)
Sabato 21
12,00 Apertura stand gastronomico
Apertura stand associazioni, prodotti tipici, pro-loco
Apertura del campo di rievocazione storica (il XVI secolo in Valle Olona)
Pony a disposizione dei bimbi
15,00 Escursioni in bici e a cavallo
18,30 Apertura stand gastronomico
20, 30 Proiezione del film documentario “Olona Un fiume”
21,00 Musica e cabaret in Milanes con I Maltrinsema
Domenica 22
9,30 Apertura stand associazioni
Mercatino dell’artigianato e della storia locale
Campo di rievocazione storica
10.00 Escursione a piedi in Valle
12,00 Apertura stand gastronomico
17,00 Chiusura della festa
Spirito della manifestazione
L’Osservatorio per la salvaguardia della Valle Olona è un’aggregazione informale, temporanea e trasversale a cui aderiscono cittadini, enti, associazioni, che a vario titolo hanno a cuore le sorti del territorio della Valle Olona. Il raggruppamento è nato nel Febbraio di quest’anno.
L’idea sì una “festa dell’Olona” è quella di una manifestazione di carattere popolare con l’intento di promuovere attraverso vari strumenti (musica, gastronomia, escursioni, filmati, storia…) il valore ambientale, naturalistico e paesaggistico della Valle Olona. Si tratterà quindi di un’iniziativa quanto più possibile atta a raccogliere la partecipazione attiva di tutti i soggetti attivi nella società della Valle, con particolare attenzione agli enti gestori dei PLIS, alle Pro Loco, alle associazioni culturali e ambientaliste.
La festa non ha fini lucrativi, bensì è realizzata tramite lo sforzo di volontari che credono nella bellezza della nostra Valle, e condividono la necessità di tenere vivo il dibattito sul futuro del nostro territorio e il destino del patrimonio ecologico e culturale che esso ospita.
In particolare si richiede a coloro che accoglieranno il nostro invito, di allestire uno spazio espositivo attinente allo spirito della festa, ovvero che tenga conto:
- della volontà di coinvolgere la popolazione in un percorso che definisca una nuova vocazione della Valle dopo il suo passato industriale, partendo dalla considerazione che si tratta di una delle poche aree verdi che attraversano una realtà super-urbanizzata e fortemente inquinata;
- dell’importanza della salvaguardia degli spazi naturali, della vegetazione e della fauna autoctona, nell’auspicio di un futuro naturale, agricolo e turistico della Valle, che non escluda interventi di rinaturalizzazione;
- della necessità di ripartire con progetti di informazione della popolazione circa il patrimonio storico e artistico che la Valle contiene, così come sugli aspetti di vita tradizionale del territorio (lingua locale, storie, prodotti tipici, mondo agricolo).
Nei tre giorni di festa, al fine di rendere il più comprensibile possibile questo messaggio, momenti più impegnativi saranno alternati a momenti più ludici e ricreativi pur mantenendo un filo comune, quello della riscoperta e valorizzazione delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio ambientale.
presentato il 29 Marzo durante il convegno "OLONA: UNA VALLE AL BIVIO" a Gorla Minore
1. RINATURALIZZAZIONE DELLA VALLE OLONA tramite il recupero a agricolo e naturale degli ambiti fluviali industrializzati, anche abbattendo le strutture dismesse. Sostituzione dell’industria con attività agro-forestali e turistiche.
2. ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO attraverso un radicale cambio di rotta nella redazione dei PGT da parte dei singoli Comuni.
3. REVISIONE dei progetti di PEDEMONTANA e VARESINA BIS, che al momento si configurano come interventi di speculazione edilizia camuffati da opere viabilistiche che cancelleranno i nostri boschi e campagne.
4. CHIUSURA DELLE DISCARICHE e divieto di apertura di nuovi impianti.
5. CREAZIONE DEL PARCO NATURALE DEL MEDIO OLONA, unificando e ampliando i quattro PLIS esistenti (Lanza, R.T.O., Medio Olona, Rugareto)
6. ATTIVAZIONE DEL PROCESSO di AGENDA 21 per la Valle Olona per giungere a una vocazione condivisa per il futuro dell’intera area.
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